CALISTHENICS IN ETA’ EVOLUTIVA: TRA SVILUPPO FISICO E COGNITIVO

MORELLI ALESSIA

CALISTHENICS BAMBINI

Per introdurre ed argomentare al meglio il tema trattato, trovo utile riportare di seguito una tabella riassuntiva che ci permetta di individuare in maniera chiara e diretta i diversi momenti salienti dello sviluppo psico-fisico dell’essere umano, approssimati in questa maniera:

La persona è formata da diverse aree: cognitiva, organico-motoria, emotivo-affettiva, sociale, ognuna con le relative funzioni e proprio tra queste l’attività fisica si pone, possiamo dire, come mediatore e filo conduttore contribuendo in maniera sostanziale allo sviluppo completo dell’individuo.
Per questo motivo molti sono i progetti di “alfabetizzazione motoria “ promossi dal Ministero dell’istruzione e dal Coni (Comitato Olimpico Nazionale) a partire già dalle scuole primarie.
Il concetto di SVILUPPO deriva dalla “crescita fisica” di parametri misurabili del corpo, come altezza/peso e dalla “maturazione”, intesa come cambiamenti biologici e psicologici dell’organismo.
L’attività fisica impegna spontaneamente abilità sia fisiche che cognitive ed in tal modo l’EDUCAZIONE MOTORIA rappresenterà nel tempo un insostituibile e prezioso patrimonio di esperienze destinate a durare una vita..
La ginnastica a corpo libero, già a partire dalla sua attività motoria di base, acquista pertanto un ruolo fondamentale sia nell’età evolutiva del bambino che del futuro individuo ed è inoltre propedeutica per tutte le discipline sportive che si vorranno approfondire in seguito.
La GINNASTICA CALISTENICA esegue esercizi a partire da movimenti leggeri a corpo libero per arrivare a quelli ad una più alta intensità di lavoro e peso coinvolti, ma nella sua sostanziale semplicità e ripetizione degli esercizi di base risulta avvicinabile e quindi fruibile in maniera progressiva a tutte le età ed a qualsiasi livello di preparazione atletica. Il CALISTHENICS (termine inglese) arriva a diventare in questa maniera anche sinonimo di ALLENAMENTO FUNZIONALE, che porterà con sé un totale miglioramento delle prestazioni, non solo fisiche, come tratteremo a breve!

Negli anni i fattori ambientali, sociali, familiari influenzano la nostra vita ed il bambino a partire dall’età scolare sarà sempre meno libero di muoversi: lunghe ore seduto al banco, compiti a casa, tv, computer .. ed ecco che corre il rischio concreto di diventare se non stimolato e seguito un sedentario a tempo pieno, sviluppando tutta una serie di difetti sia fisici che di comportamento.
L’INATTIVITÀ’ MOTORIA o l’esercizio fisico insufficiente abbinati all’alimentazione scorretta e/o anche ad una predisposizione genetica, possono portare a PARAMORFISMI DELL’ETA’ EVOLUTIVA, ma anche a vere e proprie malattie oltre a particolari situazioni psicologiche e sociali. Vediamo brevemente alcuni schemi di riferimento: ( dal sito www.medicinasportonline.eu )

CaLISTHENICS ETà EVOLUTIVA 2

Di rimando vediamo ora in quale maniera lo sport e quindi la ginnastica calisthenica in particolare, può contribuire a migliore lo stile di vita e la salute già a partire dall’età evolutiva!
Al bambino piace giocare, muoversi libero nello spazio, misura se stesso in relazione alle proprie capacità ed all’ambiente circostante ed il calisthenics con i suoi esercizi a corpo libero gli permetterà nuove esperienze di movimento e di sperimentare e conoscere le proprie abilità fisiche, ma non solo! Di fatto questo “gioco organizzato” già dai suoi movimenti propedeutici migliora la coordinazione motoria, preserva e migliora la flessibilità propria dei bambini, migliora la resistenza e la postura. Favorisce inoltre l’esposizione all’aria aperta ed alla natura in quanto può essere praticato liberamente anche nei parchi e consolida il rapporto di fiducia ed assistenza con l’adulto che è il suo coah/sostenitore. Il calisthenics inoltre è un’attività duale, ovvero sia aerobica che anaerobica, in grado quindi di bruciare molte calorie, aiutando così il mantenimento di un peso ideale, in tal maniera contribuisce nel bambino a creare un’immagine oggettiva del proprio sé fisico, alza i livelli di autostima e lo porterà ad avere maggior fiducia nelle proprie possibilità.
Una personalità poliedrica ed in armonia, incoraggia le amicizie, la socialità, il lavoro di squadra, la creatività, la fiducia nell’altro, il confronto con i coetanei, l’interesse per un apprendimento sempre diverso ed in questa maniera si riducono anche comportamenti a rischio come bullismo e dipendenza da droghe. Il calisthenics non prevede contrasti fisici con altri giocatori, non esiste il concetto di fallo e di danneggiamento dell’altro, piuttosto sviluppa un forte senso di autodisciplina ed emulazione positiva, è motivante attraverso esercizi a difficoltà progressivamente crescenti e porta soddisfazione dal conseguente superamento degli stessi, si compete con i propri precedenti successi. Tramite il coach allenatore sono presenti in questa disciplina anche i concetti di elogio e rimprovero, pertanto nel bambino si aiuta anche lo sviluppo del controllo sull’emotività, una maggiore tolleranza alle frustrazioni ed una migliore gestione dello stress.
Si evince pertanto che già dall’infanzia l’allenamento sportivo deve far parte delle competenze educative irrinunciabili: diventa un BISOGNO sia PREVENTIVO, che FISIOLOGICO, PSICOLOGICO e CORRETTIVO ove possibile.


BENEFICI E VANTAGGI

DELL’ALLENAMENTO SPORTIVO

 

BENEFICI E VANTAGGI DELL’ALLENAMENTO SPORTIVO:
APPARATO MUSCOLO-SCHELETRICO
1) Postura corretta
2) Masse muscolari simmetricamente toniche
3) Migliore mobilità articolare

BENEFICI E VANTAGGI DELL’ALLENAMENTO SPORTIVO:
APPARATO CARDIO-RESPIRATORIO
1) Bradicardia
2) Rapido recupero dopo sforzo
3) Valida gittata sistolica
4) Pressione arteriosa favorevole
5) Incremento dell’irrorazione periferica (capillarizzazione)
6) Facilitato ritorno venoso
7) Incremento della potenza aerobica
8) Bradipnea
9) Rapida normalizzazione dopo sforzo della frequenza respiratoria10)
Incremento dei volumi polmonari

BENEFICI E VANTAGGI DELL’ALLENAMENTO SPORTIVO:
SISTEMA ENDOCRINO-METABOLICO
1) Aumento del metabolismo basale e del dispendio energetico
2) Rapporto pondo-staturale favorevole
3) Aumento della massa magra attiva e
corrispondente riduzione della massa grassa passiva
4) Regolazione del feed-back diencefalico con controllo dell’appetito
5) Corretto assetto lipidico
6) Fisiologica risposta neuro-endocrina
(incremento delle catecolamine, del GH, del TSH, dell’ACTH)

BENEFICI E VANTAGGI DELL’ALLENAMENTO SPORTIVO:
PERSONALITÀ E COMPORTAMENTO
1) Buon controllo emotivo
2) Buona adattabilità
3) Buona capacità di socializzazione
4) Maggiore tolleranza alle frustrazioni
5) Valida autostima

A quale età è possibile iniziare il calisthenics per bambini?

Non tutte le qualità motorie fondamentali possono essere allenate in età evolutiva, in particolare: si può iniziare già intorno ai 3 anni, ma bisogna prediligere movimenti dolci rivolti ad un miglioramento della mobilità articolare, dell’agilità, della fluidità ed economia dei movimenti, della destrezza, ovvero lo sviluppo di coordinazione neuro-muscolare, quindi capacità coordinative.
I bambini in questa età sono molto recettivi e possono acquisire in maniera che diventerà naturale automatismi motori. In base alla maturazione del sistema nervoso tra i 4 ed i 7 anni si avrà in maniera progressiva un aumento della capacità di compiere ed apprendere gesti nuovi e sempre più complessi. Gli esercizi infatti vanno sempre adattati all’età ed alle abilità del bambino e si possono rendere ancora più divertenti accompagnati con la musica e/o svolti all’aperto e/o in sincronia con l’adulto, affinché il bimbo goda volentieri dell’esperienza e sia propenso e ripeterla. Intorno a quest’età bisogna stare attenti a non fare eccessiva formazione della forza mentre il corpo del bambino sta ancora sviluppando, poiché può risultare pericoloso! Lo sviluppo della capacità di forza dipende soprattutto dal livello di produzione ormonale: testosterone, tiroxina, ormone della crescita e fino alla pubertà non si è raggiunta ancora la completa e definitiva capacità di resistenza al carico delle strutture dell’apparato locomotore, con il conseguente rischio di arrecare danno proprio a queste.

Dai 4-5 anni di età è possibile curare anche la resistenza, ma fino ai 12 anni circa il carico di lavoro deve essere proporzionato al peso corporeo, allenando quindi solo la FORZA RELATIVA, ovvero la tensione muscolare massima in relazione al peso corporeo ed in questo il calisthenics proprio per la tipologia intrinseca dei suoi esercizi ulteriormente si dimostra adatto.

Tra gli 8 ed i 13 anni circa si possono svolgere anche attività motorie basate su gesti veloci e brevi, poiché l’abilità motoria stessa dipende più dalle strutture nervose che da quelle biofisiche del muscolo stesso.
La massima forza isometrica crea in maniera “statica/resistente” tensione nel muscolo senza causarne l’accorciamento (lavoro concentrico) o l’allungamento (lavoro eccentrico) e progredisce in maniera lineare fino alla pubertà per poi aumentare in maniera esponenziale. Dai 15 anni circa in poi è possibile pertanto migliorare ed allenare anche la forza assoluta (= max tensione muscolare
che può produrre) con pesi leggeri, consolidando però anche l’acquisizione ed il controllo dei corretti processi motori, per non implicare eccessive sollecitazioni sulla colonna e gli arti inferiori.

La disciplina sportiva praticata dai bambini e ragazzi in età evolutiva risente il più delle volte delle scelte e preferenze dei genitori, ma l’attività motoria se scelta dal bambino va incoraggiata perché probabilmente essa possiede i requisiti giusti per motivarlo e stimolarlo. Intorno ai 9-10 anni ci si può dedicare in maniera appropriata all’acquisizione di abilità tecniche specifiche in senso stretto ed anche in questo il calisthenics è fortemente consigliato per il suo allenamento di natura “multilaterale”, che favorisce cioè lo sviluppo parallelo e contemporaneo delle qualità fisiche e psichiche del ragazzo attraverso esercitazioni varie, alternate e polivalenti, a differenza quindi di attività “unilaterali, standardizzate” che allenano invece prevalentemente una sola qualità con il rischio conseguente di rallentare e/o bloccare i processi di apprendimento motorio del bambino.
Seguendo le linee argomentate insieme in questo articolo si possono evitare anche i “rischi dell’agonismo precoce” nel bambino che nel calisthenics può allenarsi in compagnia ma in maniera non competitiva, oppure può incoraggiare lo sforzo attraverso l’elemento di sfida ludica o progressivamente agonistica.
Abbiamo visto come dopo una lunga prima fase di allenamento generale, attraverso il gioco, con il calisthenics il bambino ed il ragazzo sviluppano un corpo ed una mente sani nei loro vari aspetti, potenziano la muscolatura in modo naturale, migliorano il proprio stato di salute, preservano la mobilità articolare, prevengono l’insorgenza di malattie per arrivare in seguito a sviluppare abilità specifiche: le skills.
Attraverso l’acquisizione delle skills di FORZA ed EQUILIBRIO a CORPO LIBERO il bambino ed il ragazzo conoscono il proprio fisico, lo padroneggiano e lo sanno orientare nello spazio, non a caso si distinguono facilmente se confrontati con coetanei che non praticano regolarmente sport, possiedono solitamente migliore postura, andamento, corporatura e sanno compiere in maniera rapida ed efficace anche movimenti insoliti e/o complessi, si trovano maggiormente a loro agio con il proprio corpo e nell’ambiente che li circonda. Con il tempo viene raggiunto a mio dire uno stato più profondo di equilibrio psico-fisico, attraverso la conoscenza ed il controllo di sé, destinato a permanere nella vita e ad influenzare anche la sfera caratteriale.

Tipologie di esercizi proponibili in maniera propedeutica:

Per iniziare:
– brevi sessioni giornaliere o a giorni alterni da 15-30 minuti, fino ad arrivare a 60 min.
– movimenti a corpo libero il più possibile dolci e naturali preferibilmente da svolgere attivamente insieme al bambino /ragazzo
con accompagnamento musicale vivace

Obiettivo: sviluppo forza relativa + destrezza
Riscaldamento:
– Passeggiata / Passeggiata a ritmo sostenuto
– Corsa
– Salto della corda
– Ballo libero
– Esercizi di mobilità e stretching passivo
Esercizi:
– Stretching statico attivo
– Squat / Squat jump / Squat box
– Gioco di strisciamento sui gomiti per rafforzare la muscolatura
– Piegamenti sulle braccia
– Sollevamento gambe raccolte e/o distese
– Hollow position
– Crunches
– Archbody
– Planche
– Dips
– Attrezzature da gioco al parco

Recuperi tra gli esercizi sia lunghi, che molto lunghi, che brevi per allenare sia massa muscolare che la resistenza Defaticamento 5/10 minuti con esercizi di stretching passivo e mobilità.

Per facilitare gli esercizi iniziare con gambe/ginocchia piegate verso il corpo o a gambe piegate alterne – ausilio di appositi elastici di sostegno che scaricano il peso corporeo.

Per intensificare gradualmente gli esercizi cambiare/allungare la posizione delle gambe/ginocchia sempre più lontana dal corpo o a gambe distese alterne – rimuovere ausilio degli elastici.

Nel Calisthenics il bambino è protagonista ed è libero di esplorare il suo mondo/corpo, per questo motivo a mio avviso è una disciplina assimilabile al metodo di apprendimento/educativo che fu rivoluzionario, ovvero quello Montessoriano dove oltre questi troviamo altri punti cardine comuni quali: – la curiosità come motore di apprendimento – autocontrollo, autocorrezione e prudenza nello sviluppo dei movimenti – acquisizione della coscienza delle proprie capacità – attività individuale nel rispetto di tempi e modalità personali – attività collettiva nel rispetto della libertà altrui – esperienza sensoriale all’aperto – no giudizio – no imposizione – docente/coach allenatore
mediatore tra il bambino, l’ambiente ed il suo corpo attraverso il sostegno ed il consiglio, non si sostituisce a lui è stimolo discreto per favorire lo sviluppo spontaneo delle skills.

“AIUTAMI A FARE DA SOLO” : ( dal sito www.montessori.co.it)
Richiama gli educatori a non interferire con impazienza nello sviluppo dei bambini, a non sovrapporre la nostra domanda al loro personale percorso maturativo, ma a fornire ai bambini gli aiuti opportuni, nei tempi opportuni, come risposta ai continui e differenti bisogni: i bambini imparano da soli. Un impulso vitale naturale spinge infatti il bambino ad agire per conoscere ed apprendere attraverso la personale esperienza

“AIUTAMI”: La richiesta che ogni bambino o giovane rivolge agli adulti o ai più grandi vuol dire “ho bisogno di te”, perché da soli non si può vivere, né tanto meno ci si può educare. L’educazione è un dialogo (la dialettica di Socrate, la sua maieutica, l’arte di far partorire le anime con le domande, con una ricerca fatta insieme e senza invidia, perché non si tratta di sapere ma di pensare, non di risultati ma di vie).

“A FARE”: Se faccio, capisco, nessuno può apprendere al mio posto, nessuno può essere libero, autonomo, intelligente al mio posto.
“DA SOLO”: Il vero fine dell’educazione è il bambino, noi siamo al suo fianco. Apprendere è un verbo attivo, ogni aiuto inutile è un ostacolo allo sviluppo.

Le osservazioni di Maria Montessori, attente e prolungate nel tempo, hanno messo in luce come il bambino, fin dalla nascita, attivi naturalmente e spontaneamente un processo di sviluppo che si manifesta secondo percorsi graduali e differenti per ognuno nei tempi e nei modi.
Personalmente penso che anche il calisthenics sia una disciplina in linea con queste tesi e per gli ulteriori argomenti trattati fin qui altamente consigliabile in età evolutiva.

“Più impari, meno temi”
J. Barnes

Articolo a cura di Alessia Morelli, alessiaspeaker[at]libero.it

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